NOVITA’ LAVORO
Corte Costituzionale, sentenza 29.10.2009 n. 275
La Corte Costituzionale ha sancito l’ illegittimità costituzionale della norma che imponeva alle donne l’ onere di comunicare al proprio datore di lavoro l’ intenzione di continuare l’ attività lavorativa (fino ai sessantacinque anni) tre mesi prima il compimento del sessantesimo anno di età pena il venir meno delle tutele previste per i licenziamenti individuali.
Viene infatti sancito che “l'onere di comunicazione posto a carico della lavoratrice, infatti, condizionando il diritto di quest 'ultima di lavorare fino al compimento della stessa età prevista per il lavoratore ad un adempimento – e, dunque, a un possibile rischio – che, nei fatti, non è previsto per l'uomo, compromette ed indebolisce la piena ed effettiva realizzazione del principio di parità tra l'uomo e la donna, in violazione dell'art. 3 Cost., non avendo la detta opzione alcuna ragionevole giustificazione, e dell'art. 37 Cost., risultando nuovamente leso il principio della parità uomo-donna in materia di lavoro”.